L’operazione Scacco che ha sconvolto il comune di Sommatino

Nelle prime ore del mattino il GIP del Tribunale di Caltanissetta ha emesso l’applicazione delle misure cautelari personali nei confronti di sei soggetti indagati a vario titolo dei reati di concussione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, corruzione per esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere unità. Il nome dell’attività investigativa è SCACCO, iniziata nel luglio del 2024 a causa di una serie di ignoti che spararono dei proiettili alla macchina del sindaco Salvatore Letizia di Sommatino, e da allora iniziarono le attività investigative di videosorveglianza, pedinamenti e di intercettazioni audio.

Cosa è emerso dalle prime indagini del luglio del 2024? Iniziamo dalla gestione della “3^ Sagra dell’Agricoltura – Sommatino sei Tu”, svoltasi nel novembre 2024. Secondo quanto accertato, il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore allo Spettacolo, abusando sistematicamente dei propri poteri istituzionali, si sarebbero presentati personalmente presso gli stand e le bancarelle, esigendo dai commercianti il pagamento in contanti di somme variabili (da 40 a 150 euro al giorno) per garantire lo svolgimento delle attività. In caso di rifiuto, i pubblici ufficiali avrebbero prospettato il distacco della corrente elettrica e ritorsioni nell’organizzazione di successive manifestazioni. In un caso specifico, i titolari di un ristorante locale sarebbero stati costretti a erogare pasti gratuiti per gli amministratori e i loro nuclei familiari, in sostituzione della “somma” in denaro. Il giro di contanti illecitamente accumulato nel corso della manifestazione si aggira, da una prima stima, intorno agli 11.000 euro.

Cosa è emerso dal secondo filone di indagini? E’ stata svelata la presunta gestione illecita del settore dei Lavori Pubblici del medesimo Comune che ruotava attorno alla figura del Responsabile dell’Area Tecnica. Al funzionario pubblico vengono contestati i Lavori di consolidamento del costone roccioso (C.da Sant’Anna), in cui lo stesso ha chiesto, all’imprenditore, una maxi tangente di 50.000 euro a fronte di un appalto complessivo di oltre 981.000 euro, ma il reato non si è consumato a causa del rifiuto dell’imprenditore stesso. A seguire c’è stato un reato nell’Appalto per la realizzazione di un Asilo Nido, in cui Il medesimo funzionario avrebbe incassato una tangente di 5.000 euro per favorire l’affidamento diretto dei lavori del valore complessivo di oltre 757.000 euro. È  inoltre emerso che il dipendente pubblico, nel corso del 2024, avrebbe ricevuto da due privati cittadini (anch’essi destinatari di misura interdittiva), un telefono cellulare di ultima generazione (del valore di circa 1.800 euro), un personal computer e somme di denaro contante non inferiori a 4.500 euro, quale “compenso” per il disbrigo di ordinarie pratiche amministrative di loro interesse.

Cosa è successo nel frazionamento degli appalti per l’elusione del Codice dei Contratti? Il Gip ha inoltre riconosciuto i gravi indizi di colpevolezza su un presunto accordo corruttivo tra il Sindaco, il citato Responsabile dell’Ufficio Tecnico e un professionista esterno (operante in qualità di progettista e direttore dei lavori). I tre indagati avrebbero ricevuto una tangente complessiva di 45.000 euro (suddivisa in quote uguali da 15.000 euro ciascuno) da un imprenditore dell’agrigentino, supportato attivamente da alcuni familiari nella preparazione e nella consegna fisica del denaro contante.

Chi sono gli indagati per cui sono state applicate le misure cautelari? La misura degli arresti domiciliari per il Sindaco di forza Italia del Comune di Sommatino Salvatore Letizia e l’imprenditore di Favara Diego Caramazza. A seguire la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per Roberto Alotta, con divieto di esercizio per la durata di 12 mesi. La misura interdittiva del divieto di esercitare la professione di architetto nonché la misura interdittiva del divieto di contrattare con la P.A., per la durata di 12 mesi, per Vendra Calogero. La misura interdittiva del divieto di esercitare, attività di impresa nel settore edilizio e di ricoprire uffici direttivi in persone giuridiche o imprese operanti nel medesimo settore, unitamente alla misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, con divieto di concludere contratticon la P.A., salvo che per ottenere  prestazioni di pubblico servizio, per la durata di 12 mesi, per Pulci Luigi. La misura interdittiva del divieto di contrattare con la P.A. , salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, per la durata di 12 mesi, per Pulci Lorenzo. Nei confronti della Vice Sindaca Castellano e dell’assessore Rumeo, il Gip ha condiviso i gravi indizi di colpevolezza del delitto di concussione, non applicando tuttavia nessuna misura alla luce delle dimissioni dalle predette cariche che hanno fatto venire meno le esigenze cautelari. Naturalmente precisiamo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva

Ci scusiamo con i nostri lettori. Per un errore di omonimia, precedentemente è stato pubblicata la fotografia del signor Luigi Pulci, immediatamente rimossa, il quale è totalmente estraneo ai fatti narrati. Ci scusiamo per il disagio causato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *