Sicurezza pubblica, chiusi due locali nell’agrigentino diventati luoghi di spaccio e di risse

Il questore Tommaso Palumbo ha ordinato la chiusura temporanea di due esercizi pubblici, uno a Ribera ed uno a Porto Empedocle, diventati luoghi pericolosi e trasformati come come quartier generale della microcriminalità organizzata. Il motivo principale è stato per “ripulire” e proteggere i più giovani dai rischi della mala. Questi stop forzati sono scattati perché i titolari hanno dimostrato troppa poca attenzione nel gestire i locali, permettendo che diventassero zone franche per i delinquenti.

Sicurezza pubblica, chiusi due locali nell'agrigentino diventati luoghi di spaccio e di risse

La chiusura. Un primo locale è stato chiuso dai Carabinieri della locale tenenza, a Ribera, per 12 giorni, considerato, secondo la ricostruzione della Questura, un punto di ritrovo fisso per spacciatori e ladri. Inoltre, dal 2024, era continuamente il teatro di risse, aggressioni e liti finite a coltellate e scena di un delitto nei confronti di un extracomunitario. Il secondo locale è stato chiuso dagli agenti di Polizia dal commissariato di Porto Empedocle per 15 giorni. Anche in questo bar, i controlli effettuati hanno confermato la presenza costante di facce note alla forze dell’ordine, Anche in questo locale, sono stati registrati episodi di liti e pestaggi e di una rapina subita da un cliente mentre si trovava all’interno dell’ esercizio.

Con questi ultimi due provvedimenti sale a 14 il numero di attività commerciali che da gennaio ad oggi sono stati chiusi dalla Questura nella provincia di Agrigento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *