Caltanissetta, oggi la demolizione dell’Antenna Rai. WWF: abbattimento illegale. Per le ore 16:00 di questo pomeriggio, è prevista la demolizione della storica Antenna Rai di Caltanissetta. Per anni, l’antenna è stata il simbolo del capoluogo nisseno. Con i suoi 286 metri di infrastruttura, ha consentito di veicolare le telecomunicazioni a livello internazionale. Per motivi di sicurezza pubblica, con una struttura gravemente compromessa e dalla manutenzione impossibile da effettuare, Rai Wai, proprietaria dell’infrastruttura ha deciso di demolirla. L’operazione di smantellamento sarà seguita direttamente da Rai Way. Una decisione che dispiace che è risultata inevitabile. Il tutto in base alle relazioni tecniche ricevute sullo stato strutturale e sul livello di usura redatte con il supporto del politecnico di Torino e Milano. Questo è quello che hanno dichiarato gli amministratori con il prefetto di Caltanissetta Chiara Armenia.
Ennio Bonfanti, presidente del Wwf Sicilia Centrale ha dichiarato: “L’abbattimento dell’Antenna Rai è illegale. Costituisce reato di “distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento di beni culturali o paesaggistici” ai sensi dell’art. 518-duodecies del Codice penale“. Questo dopo l’annuncio di Rai Wai di rimuovere la struttura, a seguito dell’ordinanza n. 407/2025 del Tar Palermo che, lo scorso 18 luglio, ha rigettato l’istanza di sospensiva presentata dal Comune di Caltanissetta in sede di ricorso avverso il Decreto regionale dello scorso maggio.

Inoltre, continua il presidente Bonfanti: “l’Antenna non può essere demolita perché né la Regione né il TAR hanno mai rimosso il precedente ma tutt’oggi vigente, il Decreto dell’Assessore regionale dei Beni Culturali n. 7732 del 1995. Con il decreto l’Antenna Rai è individuata come “bene culturale” di interesse pubblico in quanto inclusa negli “elenchi dei principali beni culturali” compresi nell’area sottoposta a vincolo.
La demolizione. Sul Colle Sant’Anna, le operazioni di smontaggio della struttura sarà una demolizione meccanica per collasso controllato e durerà meno di mezz’ora. A circa 150 d’altezza verrà attaccato un tirante collegato ad un argano creando una cerniera che farà crollare l’antenna su se stessa. Il tutto avverrà senza nessun pericolo per l’area limitrofa. Successivamente si procederà al taglio e allo smaltimento dei materiali. A comunicarlo è stato l’assessore Adornetto. Ieri, l’amministrazione comunale, ha convocato un tavolo tecnico per ottenere nella zona un ristoro per la città privata di un bene identitario. Nonostante il TAR abbia dato priorità alla sicurezza pubblica, ha riconosciuto il valore storico e scientifico della struttura.