L’open day permetterà ai visitatori di conoscere uno dei settori produttivi più importanti della città antica e le testimonianze emerse durante le campagne di ricerca. I visitatori potranno accedervi martedì 22 settembre prossimo e saranno guidati dagli studenti e dai giovani impegnati potrà entrare nell’area del Ceramico a ovest di Porta V e osservare da vicino strutture e reperti riportati alla luce.

Quando sono ripresi gli scavi? Gli scavi, ripresi in questi giorni, fanno parte del progetto di ricerca avviato nel 2019 dall’Università di Bologna, sotto la direzione scientifica del professore Vincenzo Baldoni, e dal Parco della Valle dei Templi con Maria Concetta Parello. Le indagini condotte negli ultimi anni hanno portato alla scoperta di grandi fornaci utilizzate per la produzione ceramica della polis che, per dimensioni, complessità e stato di conservazione, non troverebbero finora confronti nella Sicilia di età greca. In queste strutture gli artigiani akragantini producevano un grandissimo numero di oggetti ceramici, utilizzati quotidianamente nei diversi contesti di vita della città, dai santuari alle abitazioni fino alle necropoli. Si tratta di coppe, brocche, ciotole e anfore di produzione locale e, in misura minore, di statuette, pesi da telaio, terrecotte architettoniche e sostegni-distanziatori, fondamentali per l’ottimale cottura dei manufatti all’interno delle fornaci. Una varietà che testimonia le capacità degli artigiani akragantini, attivi in un’area produttiva particolarmente complessa e articolata.
L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato afferma: ” L’eccezionalità del contesto e dei materiali portati alla luce ci permette di conoscere aspetti ancora poco indagati della vita dell’antica Akragas. Con questo open day vogliamo restituire alla comunità un pezzo fondamentale della sua storia, rendendo i cittadini partecipi della ricerca e della conoscenza del nostro patrimonio archeologico.“

Il direttore del Parco Roberto Sciarratta ha aggiunto: “La Valle dei Templi di Agrigento è al centro delle attenzioni del mondo accademico In questo momento sono in corso tra Agrigento, Canicattì e Realmonte diverse campagne di scavo condotte da varie università nazionali e internazionali che ci permetteranno di comprendere meglio il nostro passato e preservarlo per le future generazioni. Le attività continueranno secondo la formula del cantiere aperto, permettendo ai visitatori dei siti archeologici di assistere anche durante le campagne di ricerca al lavoro degli studiosi.”