Le manifestazioni contro Aica sembrano passerelle elettorali: Il pensiero di Jessica Diana

Oggi a Canicattì c’è stata l’ennesima manifestazione contro AICA e da quanto riportano le testimonianze sembra che abbiano partecipato poche persone. Tale problema che affligge la città di parecchi mesi, in una percentuale abbastanza alta di cittadini, dovrebbe attirare la presenza di parecchie persone, tanto da riempire l’intero Viale della Vittoria, eppure non è andata così. Stiamo scrivendo questo articolo perchè ci ha colpito profondamente la richiesta di una nostra lettrice che, in rappresentanza delle voci di tanti suoi amici, ha deciso di rilasciare questa dichiarazione al nostro giornale. Parliamo della sig.ra Jessica Diana di Canicattì.

Qual’è il pensiero di Jessica Diana sulla scarsa partecipazione alla seguente manifestazione? Jessica è una donna che si autodefinisce la confidente di tanti amici ed è il centro di parecchie comitive. Dalle svariate discussioni e da un’attenta raccolta di pareri, Jessica ha notato che tantissime persone hanno partecipato di non andare alla manifestazione perchè sembra un veicolo propagandistico per futuri candidati e future liste civiche che da tanti anni non hanno mai partecipato ala vita pubblica della città. Inoltre, aggiunge la Sig.ra Diana, questo pensiero è diventato ancora più frequente da quando alle prime manifestazioni cittadine contro AICA, si sono affiancati gazebi in cui si effettuavano raccolte firme di partecipazioni a movimenti civici, presumibilmente politici. Le persone sono molto attente a queste cose e, oggi più che mai, grazie alla presenza dei social network la partecipazione dei candidati alle seguenti manifestazioni che, da quanto pare non sono molto gradite.

Qual’è l’appello di Jessica Diana agli organizzatori delle manifestazioni?A nome di tutti i miei amici e a nome mio, vi chiedo di tenere in maniera più discreta possibile la figura di certe persone, rispettandole al massimo, che sono candidate. La loro presenza potrebbe essere fuorviante per la finalità comunicativa della manifestazione, rischiando di comprometterne l’efficienza mediatica, come ad esempio il fatto della scarsa partecipazione.” Questa non è una segnalazione ma la trasmissione di un pensiero molto diffuso sotto forma di consiglio personale che mi permetto di darvi. Rifletteteci bene, saluti Jessica Diana.

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