Io ci provo ma alle mie condizioni: La protesta di Sorin Di Francesco per Agrigento

Ciao ragazzi sono Sorin Di Francesco e ho deciso di intraprendere questa, diciamola Folle Strada. Si proprio folle perchè lavorare per Agrigento, paradossalmente, è come andare volontario in una zona di guerra, visto il degrado in cui versa l’intera città e visto il clima che si respira, perchè la gente è molto arrabbiata. Ho iniziato questo percorso con il mio mentore, Livio Facciponte, che mi ha coinvolto e mi ha seguito di passo per passo, anche lui impegnato per la valorizzazione di Agrigento con tanti progetti in attivo.

Perchè voglio provarci? Perchè non voglio andarmene, sarebbe una risposta breve ma coincisa. Purtroppo comincio a non passarmela bene ad Agrigento perchè c’è una chiusura globale alla vita. Le attività non credono più nel loro futuro nella città, gli investitori pensano di vendere ciò che hanno e andarsene altrove, la sicurezza è collassata vista il grado di delinquenza che si respira in città, pensate che vengono picchiati pure i disabili sulle motorette mentre vanno a fare la spesa. Voi penserete, in questo momento, ma tu chi sei il salvatore della patria? No, questo lo lascio dire ai fanatici di turno che si credono tale, io sono semplicemente un lavoratore che sta cercando di coltivare il proprio futuro e sto provando a spendermi.

Di cosa ho più paura? Di uno dei più grandi fenomeni di coinvolgimento di massa: LA NEGATIVITA’ della gente che non crede più a niente, neanche alle cose realizzabili, perchè è cosi abituata ai fallimenti che li ha trasformati in una quotidianità. Questo è un fenomeno che ho subito e che mi ha fatto stare male, perchè non nascondo che a volte mi ha influenzato e mi ha frenato parecchio, danneggiando fortemente il mio operato. Parliamo di un problema che lavora in maniera subdola, dall’inconscio, che a volte fa più danno di quello che sembra, poichè agisce sulle convinzioni. Ma dopo un pò di tempo ho alzato il capo e ho detto NO! NO! NO!

Cosa vi prometto? Di insistere, di ascoltarvi e farmi carico dei vostri problemi, di portarvi con me a protestare e a trovare le soluzioni che possono servire al miglioramento della vostra vita. Vi prometto di non arrendermi ai poteri forti, di non cedere alle tentazioni delle offerte per mantenere il silenzio e vi prometto che, anche se a volte non potrò farcela, vi starò vicino e farò del tutto per partecipare alle vostre decisioni. Voglio promettere questo e non ponti sullo stretto di Messina o Aeroporti ad Agrigento. Se accogliete la mia promessa vi chiedo di darmi un aiuto per potercela fare il 24 e del 25 Maggio ad Agrigento. Grazie S.DF:

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