Cenoni di capodanno molto costosi e di bassa qualità: Lamentele su Canicattì e Agrigento

È tradizione di ogni anno, festeggiare la notte del 31 dicembre con il classico cenone, possibilmente all’interno dello stesso locale in cui, dopo la mezzanotte, si aprono le porte a tutti coloro che vogliono ballare fino alle luci del primo giorno di gennaio. Tutto questo caratterizza uno sproporzionato business su cui puntano tante organizzazioni locali, facendo leva su una serie di organizzatori, detti PR, che riescono a vendere i biglietti ai vari gruppi di cui fanno parte.

Perché sono arrivate tante lamentele? Secondo i nostri lettori e i tanti amici che ci hanno contattato per fare questo articolo, questo business, è diventato uno squallido ricettacolo di spendaccioni che si fanno rifilare delle cene di scarsa qualità. Da quello che ci hanno comunicato, i prezzi dei cenoni sono stati impostati da 120€ a 160€ a persona, numeri associabili a cene di alto livello o a spettacoli esclusivi, ma ciò che è stato offerto è stato ben diverso. Si parla di cene con alimenti di scarsa levatura e di quantità ridotte al minimo, con pasti paragonabili a menú che non superano le 30€ di valore medio.

Come è stata giudicata la gestione degli spazi? Secondo i nostri informatori, durante questi eventi, i locali fanno entrare troppe persone, tante da non permettere la corretta fruizione degli ospiti durante la serata, ammassati come le formiche con il rischio di mettere a rischio la sicurezza dei ragazzi. Per non parlare dei bagni che, a detta di molti, sono impraticabili a causa delle lunghe file.

Per concludere, in base a quello che ci hanno riferito, consigliamo di spendere i soldi con qualità e parsimonia, puntando alla realizzazione di party privati che puntino alla qualità e al divertimento sicuro, senza rischiare di sentirsi male o di passare serate di scarso lignaggio.