Dopo le minacce subite dal sindaco Vincenzo Corbo, aggredito in ospedale, il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha intensificato i controlli sul territorio canicattinese. La riunione del Comitato, convocata dal Prefetto Salvatore Caccamo, si è tenuta giorno 28 luglio scorso presso la Prefettura di Agrigento.

Cosa è stato discusso durante la riunione? Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato i responsabili delle Forze di Polizia, sono stati analizzati i singoli episodi ed il contesto territoriale di riferimento. Alla fine della riunione è stata disposta l’intensificazione dei controlli e della vigilanza nei territori interessati. Sono state definite e adottate le misure calibrate sulla base delle valutazioni di rischio effettuate dagli organi preposti. In virtù di ciò è stato preposto anche il rafforzamento delle attività di prevenzione e di monitoraggio. Infine, il Prefetto ha concluso i lavori del Comitato comunicando che continuerà a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, supportando gli enti locali affinchè ogni amministratore possa svolgere il prprio mandato con sicurezza e sanità.
Ricordiamo che il sindaco di Canicattì, Vincenzo corbo, ha subito l’aggressione il 27 luglio scorso. Ad aggrediro e a minacciarlo di morte, è stato un 28enne di origini palermitane. Il giovane, insieme alla compagna, come ogni giorno, si è recato anche domenica scorsa presso il nosocomio. In evidente stato di alterazione, ha creato scompiglio. Il sindaco Corbo, informato della situazione, ha verificato di persona la situazione. In un primo momento ha subito un tentativo di aggressione fisica per poi essere minacciato di morte. Per la giovane coppia, da tempo seguita dai servizi sociali, è stato disposto il T.S.O. Il presidente del consiglio comunale Mimmo La Licata, ha espresso solidarietà nei confronti del primo cittadino per le gravi minacce subite, considerando l’episodio come un atto inaccettabile che ha colpito non solo la persona ma anche il ruolo istituzionale che rappresenta.