Campo Sportivo nel mirino: L’On. Luigi Salvaggio continua il copione elettorale di Vincenzo Corbo

Per la città di Canicattì si avvicina la campagna elettorale: storico periodo in cui tutto diventa possibile e tra le tante questioni cittadine ritorna dalle ceneri lo scottante argomento del Campo Sportivo Calotta Bordonaro. Da cio che si sà, da più di un decennio, quella struttura comunale è andata in rovina ed è sempre stata al centro di tanti polemiche. Chiaramente attorno a questo argomento è legato un numeroso gruppo di tifosi del Canicattì Calcio che, da sempre, grazie alla loro unione hanno costituito un importate bacino di voti. E rieccoci quà, con la stessa frequenza l’argomento è stato nuovamente sollevato dall’On. Luigi Salvaggio, da sempre fino ad oggi alleato con l’amministrazione rappresentata da Vincenzo Corbo, il quale si è più volte esposto per il recupero del sopracitato campo e, come tutte le volte, anche questa ha stimolato l’indignazione dei cittadini, tra cui tanti che oggi ci scrivono per richiedere la realizzazione di questo servizio giornalistico. Facciamo un breve excursus partendo dal 2021.

Perchè la regione ha rifiutato il progetto nel 2021? Per comunicazione dell’Assessorato dei beni culturali e dell’Identità siciliana, le istanze trasmesse dall’ufficio tecnico di Canicattì sono state reputate irrilevanti, nota estremamente mortificante per il dipartimento progettuale Canicattinese, non a caso il progetto presentava enormi difformità operative e persino la documentazione presentata, è risultata incompleta per gli standard richiesti volti all’assegnazione dei fondi. Questa dichiarazione fatta dall’assessorata dichiara un alto grado di incompetenza da parte di chi ha presentato il progetto poichè le difformità sono accettabili ma la documentazione mancante NO. La questione continua e sui riapre nel 2024 in cui la società che gestisce la squadra di calcio si rifiuta di iscriversi al campionato di serie D e, come vedrete sotto nell’articolo di Teleacras, rimane sorpresa. Ciò significa che non viene minimamente presa in considerazione la situazione economica di un ente continuamente in dissesto.

Essendo che il comune di Canicattì è in dissesto si può pensare ad una tale RIPROGETTAZIONE? Si potrebbe ma la possibilità è notevolmente bassa perchè i vincoli legati al dissesto finanziario impongono limitazioni molto rigide, una tra le quali quella che il comune non può contrarre nuovi mutui, ad esempio con il credito sportivo, cosa che nei bandi è fondamentale perchè il comune copartecipa quasia sempre tra l’anticipazione di fondi e la messa a disposizione di servizi anticipati. I finanziamenti pubblici erogano le somme spesso “a rendicontazione” (a SAL, cioè a Stato Avanzamento Lavori). Un Comune in dissesto ha gravi tensioni di cassa e difficoltà ad anticipare le liquidità necessarie per avviare i cantieri prima di ricevere i rimborsi dalla Regione. L’unica soluzione sarebbe quella di inserire l’opera in un piano straordinario regionale di edilizia sportiva o in fondi FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) gestiti direttamente dalla Regione Siciliana per opere prioritarie. Adesso, alla vigilia delle elezioni siamo nuovamente quì, sullo stesso argomento nella speranza di dare ai tifosi un nuovo miraggio da inseguire nel deserto… RIUSCIRANNO A PORTARE AVANTI QUESTA DURA IMPRESA? Nonostante le enormi difficoltà la nostra reedazione rimane speranzosa che qualcosa si possa smuovere.

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