Ricollocata la targa con il nome di Stefano Saetta alla Villa comunale di Canicattì

Questa mattina, la targa con il nome di Stefano Saetta, rubata nei giorni scorsi, è stata ricollocata all’interno della Villa Comunale di Canicattì. La targa è stata realizzata artigianalmente da un fabbro e commissionata dall’amministrazione comunale. Al figlio del giudice Antonino Saetta, ucciso insieme al padre in un agguato mafioso il 25 settembre 1988, è infatti intitolato il polmone verde della città. Ad assistere al ripristino della targa rubata è stato il primo cittadino Corbo.

Ricollocata la targa con il nome di Stefano Saetta alla Villa comunale di Canicattì

Sempre stamattina all’interno del Giardino dei Giusti è stata installata la foglia che ricorda il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli ucciso anche lui da Cosa Nostra in un agguato avvenuto sul viadotto Morandi il 4 aprile del 1992. La foglia sarà scoperta martedì prossimo 22 settembre durante una iniziativa che si terrà all’interno della villa comunale dove lo scorso anno è stato inaugurato il Giardino dei Giusti in collaborazione con l’associazione Casa Museo Livatino. Canicattì si appresta a celebrare la Settimana della Legalità che si aprirà ufficialmente domani per ricordare i Giudici Rosario Livatino, Antonino Saetta ed il figlio Stefano assassinati da mani mafiose perché nel corso della loro vita si sono battuti per l’affermazione dei valori della Legalità e della Giustizia.

Ricollocata la targa con il nome di Stefano Saetta alla Villa comunale di Canicattì

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