Lo scorso 28 luglio, in occasione dell’evento Together as One, una proficua esperienza di musica e condivisione ha visto protagonista il Coro Polifonico Gaspare Lo Nigro di Canicattì. L’evento, organizzato dalla Federazione InChorus, si è svolto nella suggestiva Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo. L’ensemble si è esibito proponendo un programma dedicato ai grandi compositori Haydn, Verdi e il siciliano Gaspare Lo Nigro.
Come si è svolto l’evento? Nel corso della mattinata i coristi hanno preso parte ai workshop formativi previsti dalla manifestazione, tra cui il laboratorio intitolato “L’incanto della poesia in musica” curato dal direttore del coro, Carmelo Mantione, e incentrato sul ciclo Six Chansons di Paul Hindemith. Durante il concerto, l’ensemble ha proposto l’esecuzione del Kyrie dalla Missa Brevis di Franz Joseph Haydn, restituendo al pubblico il rigore e la misura della pagina classica settecentesca con l’accompagnamento del quintetto d’archi della Youth Orchestra del Teatro Massimo. Il programma è proseguito con il brano verdiano La Vergine degli Angeli, che ha visto la partecipazione del soprano Daniela Carlino (preparatore vocale del coro) in veste di solista, affiancata dalla polifonia della corale e dal sostegno del quintetto strumentale.

A completare la performance del coro sul prestigioso palcoscenico della Sala Grande è stata l’esecuzione dell’ Ave Maria composta da Padre Gaspare Lo Nigro in una trascrizione per orchestra curata da Carmelo Mantione a partire dall’originale per strumento a tastiera e voce. Un momento di particolare significato all’interno della scaletta dell’evento, proprio perché Padre Gaspare Lo Nigro, originario di Altofonte (in provincia di Palermo), dà il nome alla corale ed è stato per lungo tempo un importante figura monastica presso il Convento della Madonna della Rocca a Canicattì, rappresentando così una sorta di _trait d’union_ e di ponte ideale tra l’area agrigentina e quella palermitana. Con questa esibizione il coro completa un anno ricco di esperienze prestigiose, quali, lo scorso giugno, la partecipazione al raduno corale di Riccardo Muti _*Cantare amantis est*_ di Ravenna.