Arrestata la banda che ha terrorizzato Canicattì: ecco i nomi dei criminali

Grazie ad un’ operazione congiunta avvenuta tra la polizia, guidata dal commissario capo Gerlando Scimè e i carabinieri, agli ordini del capitano Davide Di Campli, sono stati individuati e arrestati 3 giovani. Si tratta di tre giovanissimi: Christian Capizzi (19anni); Denny Li Calzi (20anni) e Carmelo Pio Di Vinci (22anni). La Procura contesta una serie di colpi tra tabaccherie ed esercizi commerciali che hanno terrorizzato la città dell’Uva Italia negli ultimi mesi tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. . Il gip del tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, per i tre ragazzi ha disposto la custodia cautelare in carcere. Nell’inchiesta risultano indagati anche due minorenni per i quali si procede separatamente.

Quali sono le accuse contestate? I reati di imputazione, a vario titolo, sono quelle di rapina, furto, lesioni aggravate ma anche indebito utilizzo di carte di credito. La ricostruzione riguarda una serie di episodi avvenuti tra la fine di dicembre e gennaio scorsi tra Canicattì, Castrofilippo e Favara.

Le ricostruzioni. Nel primo caso, nella notte del 23 dicembre, Di Vinci e Li Calzi avrebbero usato un’auto rubata per sfondare la saracinesca di una tabaccheria di corso Umberto I e portare via 1.000 euro dalla cassa. A gennaio, sempre secondo l’impostazione accusatoria, Li Calzi sarebbe stato coinvolto nel tentativo di entrare in un altro locale commerciale, fermato dall’allarme, e in una seconda spaccata ai danni dello stesso esercizio, da cui sarebbero stati sottratti 1.500 euro e il contenitore di cassa con il denaro. Il capitolo più grave riguarda però le aggressioni. Il 20 gennaio, Capizzi, Di Vinci e Li Calzi avrebbero tentato di impossessarsi dell’incasso di una tabaccheria di corso Umberto I, colpendo il titolare alla testa con un oggetto metallico. La vittima avrebbe reagito armata di un bastone, costringendo il gruppo alla fuga. Sempre quel giorno, i tre sarebbero poi passati all’assalto di un commerciante, picchiato con calci, pugni e un manganello di ferro per sottrargli borsello, documenti, carta di credito e le chiavi della tabaccheria e della Renault Kangoo, poi portata via. L’uomo ha riportato una frattura al volto, giudicata guaribile in 30 giorni. Nell’inchiesta risultano indagati anche due minorenni per i quali si procede separatamente.

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