Concorso Internazionale di Poesia “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia”: verso un nuovo record di partecipazione

L’undicesima edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia” si avvia verso un nuovo e straordinario successo di partecipazione, confermando la città di Canicattì come centro gravitazionale di un grande movimento culturale internazionale ispirato allo spirito del Parnaso: partecipazione, condivisione e confronto tra popoli, culture e lingue diverse. Il Concorso, ideato, coordinato e diretto dal prof. Calogero La Vecchia, si è progressivamente affermato come uno dei più significativi punti di riferimento mondiali per quanti credono nella poesia come autentica lingua universale di pace, confermando la città di Canicattì come capitale internazionale della poesia e della cultura.

Concorso Internazionale di Poesia "Il Parnaso - Premio Angelo La Vecchia": verso un nuovo record di partecipazione

Il progetto come concorso multilingue. Il Prof. La Vecchia, afferma quanto segue: “Quando ho iniziato a parlare di un concorso multilingue, la mia idea parlava di un progetto che voleva superare le barriere territoriali senza alcuna esclusione, ma con una costante attenzione all’inclusione, non sono mancate le critiche. Molti ritenevano che la bellezza della poesia fosse strettamente legata alla specificità linguistica di ciascun territorio. Da un punto di vista formale questa considerazione è comprensibile, ma noi abbiamo scelto di andare oltre e il tempo ci ha dato ragione. Io stesso non ho piena consapevolezza delle dimensioni raggiunte da questo movimento. Me ne accorgo quando continuo a ricevere messaggi, apprezzamenti e richieste provenienti da persone impegnate nella diffusione della poesia nelle più disparate parti del pianeta.”

Concorso Internazionale di Poesia "Il Parnaso - Premio Angelo La Vecchia": verso un nuovo record di partecipazione

Un’intuizione che oggi si traduce in una rete internazionale sempre più ampia e partecipata. I numeri dell’edizione 2025 confermano questa crescita. Al concorso principale, nato a Canicattì, hanno aderito circa 250 poeti provenienti da 31 nazioni. Ma il vero valore aggiunto del progetto è rappresentato dalle numerose sezioni internazionali realizzate in collaborazione con enti culturali, associazioni e movimenti poetici di diversi Paesi. Ogni sezione nasce con un obiettivo preciso: diffondere la cultura della poesia, favorire la conoscenza reciproca tra popoli e valorizzare territori, tradizioni, storie e identità linguistiche differenti. Tra queste spicca la sezione “Duende Lorchiano”, promossa in collaborazione con l’International Guild of Writers, che ha raccolto circa 150 poeti provenienti da 26 nazioni.

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Le altre sezioni. La sezione Ars Liryca, che coinvolge i Paesi dell’area Balcanica, supera i 150 partecipanti. articolarmente significativa è inoltre la sezione dedicata al grande poeta daghestano Rasul Gamzatov, realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura del Daghestan. Importanti collaborazioni internazionali caratterizzano anche altre sezioni del concorso: quella dedicata al poeta macedone Ante Popovski, realizzata con l’associazione culturale macedone Kontext; la sezione dedicata al grande poeta polacco Adam Mickiewicz; e quella promossa con una delle più prestigiose istituzioni accademiche dell’Asia centrale, l’Istituto Statale di Cultura di Chelyabinsk, dedicata al poeta e visionario russo Velimir Chlebnikov, autore dell’utopico progetto della “Società dei Presidenti del Globo”, concepita per promuovere una società fondata sull’amore e sull’ideale di una armonia mondiale.

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A completare il mosaico delle collaborazioni internazionali vi sono inoltre la sezione ucraina dedicata allo scienziato e letterato Anatoly Mozzhukhin e la sezione della Crimea intitolata al poeta tartaro Amdi Giraybay. Si tratta di una rete di relazioni culturali articolata e variegata che, nel nome della poesia, riesce concretamente a unire persone, comunità e tradizioni differenti, costruendo ponti di dialogo in un periodo storico segnato da tensioni e conflitti. Un posto speciale occupa anche la sezione “La Poesia è la mia Lingua”, riservata agli alunni delle scuole del primo ciclo e giunta quest’anno alla sua settima edizione. Anche nel 2025 la partecipazione è stata significativa, con oltre cento studenti provenienti da una decina di nazioni, a testimonianza del crescente interesse delle giovani generazioni verso la scrittura poetica e il dialogo interculturale.

Concorso Internazionale di Poesia "Il Parnaso - Premio Angelo La Vecchia": verso un nuovo record di partecipazione

Cosa rappresenta questa edizione del Concorso? Conclude il Prof. La Vecchia: “Tutto questo complesso movimento custodisce una speranza: contribuire alla costruzione di una coscienza sociale di pace anche attraverso la poesia, che rappresenta una delle espressioni più autentiche e profondamente umane del nostro passaggio nel tempo. Più che un semplice concorso letterario, oggi, si configura come un grande messaggio collettivo lanciato da circa un migliaio di persone che continuano a credere nei valori di un’umanità autentica, capace di dialogare attraverso la cultura, la bellezza e la parola poetica.”

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Le manifestazioni pubbliche dedicate alle diverse sezioni e alle premiazioni si svolgeranno tra l’estate e l’autunno, con eventi in presenza e collegamenti internazionali in rete che vedranno la partecipazione di ospiti provenienti da diversi Paesi. La cerimonia conclusiva della sezione scolastica “La Poesia è la mia Lingua” dovrebbe svolgersi, con molta probabilità, nel mese di ottobre.

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