Sindaco assente come schettino e comune chiuso ai protestanti della crisi idrica Canicattinese

Questa mattina, come comunicato sabato scorso, il popolo di Canicattì, nonostante il tempo avverso, è sceso in piazza a manifestare davanti il palazzo di città per rivendicare un diritto primario ed umano: l’acqua. Ricordiamo che la manifestazione è stata voluta su iniziativa di Giuseppe Alaimo e Gianluca Cilia, con la collaborazione dell’Ing. Gaetano Rizzo ed è stata organizzata per avere risposte chiare sull’imminente distribuzione dell’acqua, ormai ridotta ai minimi ai termini, creando disagi alle famiglie e a numerose attività commerciali che rischiano la chiusura.

Sindaco assente come schettino e comune chiuso ai protestanti della crisi idrica Canicattinese

Attualmente, da quanto ci è dato sapere, l’amministrazione non sta dando nessuna informazione e nessuna forma di dialogo lasciando letteralmente le porte chiuse ai cittadini al fine di ovviare a questo gravissimo problema che sta affliggendo la città di Canicattì. Le problematiche e i disagi sulla “anomala” distribuzione dell’acqua sono noti ma ad oggi, non si è mai trovata una concreta soluzione.

Sindaco assente come schettino e comune chiuso ai protestanti della crisi idrica Canicattinese

La situazione è gravissima e più passa il tempo, più l’acqua scarseggia, rischiando di creare danni economici alle diverse attività che saranno costrette a chiudere per mancanza di acqua, senza considerare i danni igienici che la riduzione dell’approvvigionamento idrico domestico può causare.

A voi l’ardua sentenza.

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