Ieri pomeriggio, giorno in cui si è svolta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, sono state prese alcune decisioni in merito alla distribuzione idrica in seguito all’astensione arbitraria degli autobottisti che si protrae senza soluzione di continuità dal giorno 4 febbraio scorso. Alla riunione hanno preso parte il primo cittadino di Canicattì Vincenzo Corbo, i rappresentanti delle Forze di Polizia, il Presidente dell’ATI Idrico e i rappresentanti dell’Azienda consortile AICA.
Le soluzioni. Per ovviare nel più breve periodo alle criticità del problema idrico che da giorni sta affliggendo il comune di Canicattì, sono state trovate soluzioni che potrebbero essere disponibili nei prossimi giorni mediante il collegamento alla rete locale idrica di un pozzo individuato dalla Cabina di Regia regionale, in grado di erogare fino a 15 litri al secondo cui somma la richiesta di incremento straordinario dei volumi che il Presidente dell’ATI idrica si è impegnato a veicolare a Siciliacque. Inoltre, per limitare i disagi connessi all’astensione arbitraria degli autobottisti, è stata avanzata mirata richiesta al Dipartimento Regionale della Protezione Civile per l’impiego delle autobotti che la stessa struttura ha fornito ai comuni siciliani, con lo scopo di garantire l’approviggionamento idrico agli utenti regolari che sono quelli maggiormente penalizzati dalla situazione attuale.
Infine, il Prefetto Caccamo ha impartito alle forze dell’ordine delle specifiche direttive per eseguire mirati e specifici controlli al fine di garantire che il servizio suppletivo sia svolto in una cornice di piena legalità e di tutela della salute pubblica e privata. Nel corso delle attività del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tutte le componenti presenti hanno più volte rimarcato con fermezza la necessità che le attività connesse all’erogazione del servizio idrico siano costantemente improntati al principio di legalità.
Inoltre è stato invitato il Gestore del Servizio Idrico integrato a garantire il servizio suppletivo anche a quei soggetti che, benché privi di utenza e di collegamento alla rete idrica, abbiano formalizzato la richiesta di allaccio alla medesima, anche al fino di superare le situazioni di abusivismo.