In riferimento alle notizie sul servizio di rifornimento idrico tramite le autobotti nella città di Canicattì, AICA ha ritenuto doveroso fornire alcuni chiarimenti, nell’interesse dei cittadini e degli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.
Il comunicato. AICA non ha sospeso il servizio di autobotti nè intende penalizzare i cittadini. Al contrario, è in corso l’attivazione di un ulteriore punto di carico per migliorare l’operatività degli autobottisti regolarmente autorizzati e ridurre i tempi di approvvigionamento. AICA aggiunge che il rifornimento idrico tramite le autobotti è garantito sia agli utenti AICA regolarmente allacciati alla rete idrica che agli utenti non allacciabili per oggettiva impossibilità tecnica. Invece è diversa la situazione per chi sceglie di NON allacciarsi alla rete, pur potendolo fare. In questi casi non si tratta di una scelta facoltativa poichè l’allaccio al servizio idrico integrato è un obbligo di legge.
Per il sì alla legalità, AICA, in qualità di gestore unico del Servizio Idrico Integrato, non può e non deve alimentare pratiche irregolari. Gli utenti devono essere censiti, allacciati e contribuire correttamente al servizio idrico, al servizio fognario e al servizio di depurazione. Solo così, progressivamente, sarà possibile ridurre i costi complessivi del servizio a beneficio di tutti.
La smentita. AICA comunica anche che non è previsto nessun addebito ingiusto agli autobottisti ed è falso quanto riportato in merito ai presunti addebiti dell’acqua agli autobottisti per utenze morose in quanto:
- gli utenti morosi con utenza sospesa hanno contatori sigillati, ben visibili;
- alcuni di questi tentano fraudolentemente di farsi rifornire tramite autobotti;
- gli autobottisti non possono e non devono servire tali utenze;
- in caso contrario, il rischio è che l’acqua non venga mai pagata, motivo per cui la responsabilità ricade sull’operatore che ha violato le regole.
Per le tariffe non è previsto nessun aumento di costi e si precisa che:
- le tariffe dell’acqua non sono aumentate;
- per gli utenti AICA regolarmente allacciati, l’acqua trasportata con autobotte viene addebitata in bolletta, mentre l’utente paga solo il costo del trasporto;
- per le utenze non allacciabili per oggettiva impossibilità tecnica, si applicano le tariffe previste per “altri usi”.
AICA rivolge un invito agli operatori e comunica che gli autobottisti in regola sono parte del sistema e come tale, vanno tutelati ed essere in regola è un obbligo.
Infine ma non meno importante, un ringraziamento va alle Forze dell’Ordine che AICA ringrazia pubblicamente pocihè le attività di controllo svolte dall’Arma dei Carabinieri (che recentemente ha portato il fermo di un autobottista irregolare) servono a tutelare la collettività.
La dichiarazione della Presidente del CdA di Aica, Dott.ssa Danila Nobile. “Comprendiamo il disagio di una parte della cittadinanza e non lo sottovalutiamo. Proprio per questo AICA sta lavorando per potenziare il servizio, attivando ulteriori punti di carico per gli autobottisti regolarmente autorizzati. Allo stesso tempo, però, abbiamo il dovere di affermare un principio semplice ma fondamentale: la legalità non è un’opzione. Il servizio idrico integrato funziona solo se tutti fanno la propria parte, utenti e operatori. Chi può allacciarsi alla rete deve farlo, perché è un obbligo di legge e un atto di equità verso chi paga regolarmente. Solo così, nel tempo, si possono ridurre i costi per tutti e migliorare il servizio. AICA non è contro i cittadini, ma al loro fianco, soprattutto di quelli che rispettano le regole.”
L’appello ai cittadini. AICA è al fianco dei cittadini, soprattutto di quelli che rispettano le regole. Il percorso verso la legalità richiede collaborazione, consapevolezza e responsabilità condivisa. Oggi tutti gli utenti hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione, inclusi coloro che non sono serviti direttamente dall’acquedotto, attraverso la modulistica dedicata disponibile sul sito istituzionale di AICA, ottenendo così la corretta contabilizzazione dell’acqua in bolletta. La legalità che AICA richiama non riguarda esclusivamente l’organizzazione del servizio, ma investe un aspetto fondamentale e non negoziabile: la tutela della salute delle persone. Il trasporto e la distribuzione irregolare dell’acqua possono infatti comportare rischi igienico-sanitari, mentre la regolarizzazione del servizio garantisce l’utilizzo di acqua potabile certificata, controllata e conforme agli standard di qualità, che solo il gestore del Servizio Idrico Integrato può assicurare.
Si, sarà un obbligo di legge.
Ma pagare il canone bimestrale senza ricevere acqua é un diritto oltre che un dovere da parte di aica?
Si resta in attesa dì una risposta.
Grazie.