Intimidazione al sindaco di Ravanusa: trovati davanti la casa bossoli e fiori

Davanti la casa del primo cittadino di Ravanusa, Salvatore Pitrola, sono stati trovati una bottiglia con del liquido indefinito, un mazzo di fiori e dei bossoli. Il gesto che ha tutte le caratteristiche di un atto intimidatorio, è avvenuto la scorsa settimana ma è stato reso noto solamente adesso. A comunicarlo è stato lo stesso sindaco di Pitrola, attraverso un lungo post pubblicato su Facebook. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per chiarire la natura del materiale rinvenuto e individuare i responsabili.

L’annunncio. Nel comunicato il primo cittadino di Ravanusa ha dichiarato quanto segue: “La settimana scorsa, davanti la mia abitazione è stato rinvenuto un contenitore con del liquido non indentificato, insieme ad un mazzo di fiori e tre proiettili. Un gesto grave ed inquietante che ha scosso me e, soprattutto, la mia famiglia. Ho immediatamente segnalato il fatto alle autorità competenti che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per fare piena chiarezza sulla natura e sull’origine di quanto rinvenuto. Il mio silenzio di questi giorni non è debolezza ma rispetto per la serenità delle persone che amo e a cui devo tutto.I miei genitori che mi hanno insegnato la dignità e l’onestà; mia moglie, compagna di vite e di scelte e i miei figli che sono il senso di ogni sacrificio. A loro devo la mia vita. Per proteggerne la serenità che, ogni mia scelta è guidata dal rispetto e dalla repsonsabilità.”

Nel comunicato, il sindaco continua chiedendosi: “A chi dà fastidio il mio operato? Il mio è un impegno politico quotidiano è fondato sulla trasparenza, sulla legalità e sul rinnovamento, portato avanti esclusivamente per il bene della comunità. Il mio impegno nasce solo da questo e non da ambizioni personali e da carrirere da costruire. Di politica non vivo e non vivrò. Concluso questo percorso, tornerò al mio lavoro, ai hobby e soprattutto alla mia famiglia che in parte ho trascurato per servire la mia comunità. Se un giorno capirò che la mia comunità preferisce il grigione al cambiamento, me ne andrò in punta di piedi, con la coscienza pulita e la schiena dritta. La paura è umana ma non può e non deve condizionare il nostro operato, nè piegare la volontà di chi crede in futuro diverso.”

In conclusione del comunicato, Salvatore Pitrola ha dichiarato: “Ravanusa non ha bisogno di eroi ma di unità fatto di un cammino condiviso con le scuole, le associazioni culturali, la comunità ecclesiastica e le forze politiche sane. Solo così potremo costruire un futuro sicuro per i nostri figli.”

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