Nei giorni 24 e 25 ottobre, il Teatro Sociale di Canicattì ha ospitato la cerimonia conclusiva della X° edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia”. Ospite d’eccezione della manifestazione è stata la scrittrice e poetessa Kristina Kralichin, proveniente dalla Macedonia che, come Donna di cultura, crede fortemente nel linguaggio universale della poesia che unisce, “togliendo” le distanze e unendo tutte le culture e tutte le etnie del mondo. L’autrice kralichin, vincitrice di numerosi premi internazionali rappresenta e conferma il carattere dialogante del concorso che negli anni che hanno permesso di diffondere la cultura locale e siciliana in tutto il mondo. La collaborazione tra il Prof. La Vecchia e la scrittrice macedone consentirà di aprire anche le porte verso la cultura balcanica.

Ricordiamo che la manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Meta, presieduta dal Prof. Calogero La Vecchia e dall’Ass. Culturale Athena ed è patrocinata dal Comune di Canicattì, rappresentato dall’Assessore Giuseppe Corsello. Con la cerimonia di ieri, si è conclusa la X° edizione del Concorso Internazionale e che da sei anni, è aperto anche agli studenti delle scuole con la Sezione Speciale “La Poesia è la mia lingua”. Le tematiche trattate dalle poesie sono state diverse e numerose hanno parlato di pace e di ambiente. Quella che si è conclusa è stata un’edizione alla quale hanno partecipato, considerando anche le sezioni straniere, contando più di 600 poesie. A giudicare le opere trattate, sono stati 60 giurati appartenenti a diverse commissioni di giuria.

Come si è svolto l’evento? E’ stato suddiviso in due date e a condurlo sono stati il direttore artistico della manifestazione, Prof. Angelo La Vecchia e Vittorio Mura.

- Venerdì 24 ottobre alle ore 10.00, si è svolta la finale della sezione dedicata alle scuole del I ciclo, intitolata “La Poesia è la mia lingua”. Hanno partecipato le delegazioni scolastiche provenienti da diverse regioni italiane. Sono stati consegnati i Premi Speciali: Premio Speciale “Dedè Cammalleri”; Premio Speciale “Stefano Saetta”; Premio Speciale Club Alpino Italiano; Premio Speciale “Sarah Caico”;
- Premio Speciale “Luigi Musso”; Premio Speciale “Wilma Greco; Premio Speciale Centro Studi Toniolo; Premio Speciale ass. cult Athena; Premio Speciale Glutinò;
- Premio Speciale Tennis Club “Città dei Templi; Premio Speciale” Maria Grazia Gugino Alaimo”; Premio Speciale” Beatus”; Premio Speciale “Gerardo Telesca”; Premio Speciale “Crimea Lingua Nativa”; Premio Speciale “FIDAPA”; Premio Speciale Artedanza; Premio Speciale “Ramoscello di Pace”.

- Sabato 25 ottobre a partitre dalle ore 16.00, la cerimonia conclusiva con la premiazione dei vincitori delle varie sezioni del concorso e l’intervento di Kristina Kralichin. Oltre a distribuire gli attestati agli ospiti presenti, sono state enunciate tutte le sezioni: Comunicazione e Stampa; Diversità linguistiche locali; Le corde dell’Amore Universale, Dello Stile e della forma; Un grido per la pace; Wilma Greco, Web il Parnaso e Chat GPT Opne Air.

- Sono stati citati anche i premiati nella Sezione Speciale” Il Parnaso della Memoria” con premi intestati a: avv. Giuseppe Alaimo, prof. Giuseppe Iannuzzo, prof. Antonio Scrimali,, prof. Vincenzo Moncado, on. Giovanni Guarino Amella, dott. Vittorio Pantalena, Mamma Maria; Premio Speciale del Presidente, Della Critica.

- Sezioni straniere: Raul Gamzatov, Ante PopovSki, Amdi Giraibai, Duene Lorchiano, Adam Mickiewicz, Velemir Khlebnikov, Anatoly Mozzhukhin.
- Menzione D’Onore del Premio “Angelo La Vecchia”, poichè finaliste e classificate tra le prime dieci per: L’UOMO INVISIBILE di Antonio Barracato; SOLO FUMO di Ernesto De Feo; COME UNA MADRE CHE CONSOLA di Silvana La Perna; LA CASA NELLA VALIGIA di Mirko Marasco; UN MONDO TUTTO MIO di Maria grazia Martinelli; FIGLIO QUANDO SAROì VECCHIA di Domenica Marzano; SPETTRI di Giorgio Zapparella.

L’edizione che si è da poco conclusa è stata di grande prestigio e ancora una volta ha permesso di diffondere la conoscenza e la bellezza della poesia, unendo con un abbraccio simbolico la città di Canicattì al resto del mondo.