Marianna Bello è stata travolta e trascinata via dall’acqua durante l’alluvione che ha colpito la città di Favara lo scorso 1 ottobre. Questa mattina, dopo 19 giorni di attesa e speranza, il suo corpo senza vita è stato ritrovato Cannatello e Zingarello ad Agrigento. A ritrovare il corpo sono stati alcuni cacciatori di passaggio che hanno chiamato immediatamente le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e il personale medico legale per l’ispezione cadaverica. Presente anche il pm Gaspare Bentivegna, il sindaco Antonio Palumbo, il capo gabinetto della Questura di Agrigento Carlo Mossuto e la Dott.ssa Francesca Roberto, dirigente delle volanti che coodrinato le prime fasi dell’intervento. Per facilitare le operazioni di recupero e di riconoscimento sono state chiuse al traffico la Via Farag nel quartire cannatello e tutte le vie d’accesso che portano al fiume Naro.
Proprio ieri, i familiari della della donna avevano chiesto durante una conferenza stampa che le ricerche non si fermassero e che venissero accertate eventuali responsabilità. La donna è stata riconosciuta dai tatuaggi, uno dei quali realizzato su un polso. Dopo il riconoscimento, la salma di Marianna Bello è stata portata al cimitero di Favara e a scortarla, sono state le auto della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Il primo cittadino di Favara, Antonio Palumbo ha dichiarato: “Marianna potrà riposare tra i suoi cari. Non possiamo gioire nemmeno dopo oltre due settimane di ricerche che hanno visto servitori dello Stato e volontari lavorare fino allo sfinimento. Non possiamo gioire perchè Marianna non potrà riabbracciare la sua famiglia. Adesso è solo il momento di silenzio e di dolore.” I funerali saranno celebrati domani alle ore 16 in Chiesa Madre. Sarà disposto il lutto cittadino come segno di vicinanza di un’intera comunità ai familiari. La redazione si unisce al cordoglio della famiglia.