Sono passati sei giorni dal giorno della scomparsa di Marianna Bello, la donna di Favara dispersa nell’alluvione che si abbattuta sulla città agrigentina la settimana scorsa. La decisione di prorogare le attività di ricerca è stata presa dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito ieri pomeriggio a Favara, presieduto dal prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo.
Cosa è stato deciso durante la riunione? Le operazioni di ricerca proseguiranno almeno fino a domenica prossima 12 ottobre, una proroga al classico protocollo di ricerca che normalmente è prevista una durata di 9 giorni. Dopo il ritrovamento di ieri della giacca di Marianna, le squadre hanno continuato a scandagliare minuziosamente la zona limitrofa al depuratore di Burgialamone. Le idrovore dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno continuato a pompare acqua per svuotare i pozzi ma, purtroppo, della 38enne non vi è traccia.Oltre al coinvolgimento della guardia costiera che con l’intervento delle proprie unità navali, perlustrerà il litorale di Agrigento, di Palma di Montechiaro e di Licata, il comitato ha deciso di chiamare anche l’unità cinofila. Da dopodomani il gruppo cinofilo dell’Arma dei Carabinieri provenienti dalla Toscana sarà a lavoro con i cani molecolari.
Il sindaco di Favara Antonio Palumbo ha dichiarato: “Ogni volta che cala il sole è come se si affievolisse la speranza, ma non si demorde e non si arretra. Le attività di ricerca proseguono a pieno ritmo e nei prossimi giorni verranno intensificate. Ancora grazie a tutti coloro che da giorni continuano a lavorare senza sosta e ai volontari che sono scesi in campo con generosità.”